ISEE ordinario 2026: guida completa
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento fondamentale del sistema di welfare italiano. Calcola la situazione economica di un nucleo familiare attraverso una formula che combina reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare e la composizione del nucleo. Il suo scopo è stabilire l’accesso e l’entità di molte prestazioni sociali agevolate, dagli aiuti alle famiglie ai servizi per l’infanzia, passando per le agevolazioni sulle tasse universitarie e i bonus fiscali/assistenziali.
1. Cos’è e perché serve l’ISEE
L’ISEE non è un reddito in sé, ma un indicatore sintetico del benessere economico di un nucleo familiare, calcolato su dati reddituali e patrimoniali. È utilizzato dalle istituzioni pubbliche per decidere chi può accedere a bonus, sussidi e agevolazioni e con quali soglie.
In pratica, l’ISEE serve per:
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Determinare l’accesso e l’importo di prestazioni sociali agevolate.
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Ridurre tasse universitarie e rette di servizi educativi.
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Ottenere bonus come l’Assegno Unico Universale, bonus asilo nido, carta acquisti, bonus bollette e altre misure di welfare.
2. ISEE ordinario vs altri tipi di ISEE
Esistono più tipi di ISEE, ma quello che interessa la maggior parte delle persone è l’ISEE ordinario, ovvero quello standard utilizzato per la maggior parte delle prestazioni sociali.
Altri tipi di ISEE includono:
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ISEE universitario: specifico per tasse e borse di studio per studenti.
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ISEE corrente: aggiornato rispetto alla situazione economica attuale in caso di variazioni significative.
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ISEE parificato: usato per redditi/beni prodotti all’estero o per studenti internazionali.
In questo articolo però ci concentriamo sull’ISEE ordinario 2026.
3. Come si calcola l’ISEE 2026
L’ISEE si ottiene compilando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), un’autocertificazione in cui si dichiarano redditi, beni e componenti del nucleo familiare. I principali elementi considerati sono:
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Redditi della famiglia (redditi 2024) – stipendi, pensioni, autonomie, ecc.
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Patrimonio mobiliare e immobiliare – conti correnti, immobili, investimenti, auto, ecc.
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Composizione del nucleo familiare – numero di componenti, presenza di disabili/minori, ecc.
Il valore finale dell’ISEE è un numero che confronta risorse e bisogni familiari, utilizzato per stabilire soglie di reddito per beneficiare di agevolazioni.
Nota importante sulle novità 2026:
Dal 1° gennaio 2026, a seguito della Legge di Bilancio 2026, l’INPS ha introdotto nuove modalità di calcolo per alcune prestazioni (es. Assegno Unico, Bonus asilo nido, Assegno di Inclusione), rendendo l’indicatore più favorevole per famiglie con figli e innalzando le franchigie patrimoniali sulla prima casa.
4. Quando presentare l’ISEE 2026
L’ISEE ha validità solare: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, quindi deve essere richiesto nel 2026 per usufruire delle agevolazioni nell’anno.
È consigliabile presentarlo entro il 28 febbraio 2026 per evitare diminuzioni automatiche delle prestazioni o il pagamento di importi minimi nei bonus e nei benefici.
5. Documenti necessari per l’ISEE 2026
Per compilare correttamente la DSU e ottenere l’attestazione ISEE 2026, è importante raccogliere con cura i documenti. Tra quelli più richiesti troviamo:
Dati anagrafici e familiari
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Documento di identità e codice fiscale del dichiarante e di tutti i componenti.
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Certificati e informazioni sulla composizione del nucleo familiare (stato di famiglia).
Redditi
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Certificazione dei redditi 2024 (modello 730, CU, Modello Unico).
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Eventuali assegni percepiti (mantenimento figli, ecc.).
Patrimonio
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Contratto di affitto e attestazioni di spesa per locazione.
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Proprietà immobiliari e dati catastali.
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Conti correnti, libretti, investimenti (attenzione ai limiti e alle esenzioni in base alle regole del 2026).
Il CAF o il servizio online dell’INPS può aiutarti a ottenere l’ISEE in modo guidato.

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